LA NOSTRA STORIA
Mille Anni di Fede, Carità e Servizio
L'Alba a Gerusalemme (1048)
Tutto comincia con un gesto di pura umanità. In un'epoca di conflitti, il Venerabile Gerardo parte da Amalfi verso la Terra Santa. Non cerca ricchezze, ma un luogo dove accogliere chi soffre. Con il permesso del Califfo di Gerusalemme, fonda un ospizio dedicato a San Giovanni vicino al Santo Sepolcro. Qui nasce il cuore dell'Ordine: un rifugio dove cristiani e persone di ogni fede vengono curati con la stessa dedizione.
Dalla Croce alla Spada
Quando il vento delle Crociate inizia a soffiare forte, quegli stessi "Ospedalieri" capiscono che per proteggere i deboli devono imparare a combattere. L'Ordine si trasforma: i monaci diventano anche guerrieri, difensori della fede e dei pellegrini. Nel 1113, Papa Pasquale II riconosce ufficialmente questa missione unica al mondo con una bolla solenne.
L'Esilio e la Gloria di Rodi e Malta
La storia dell'Ordine è un viaggio senza sosta nel Mediterraneo. Dopo la caduta della Terra Santa, i Cavalieri trovano una nuova casa a Rodi nel 1310, trasformandola in una fortezza inespugnabile. Secoli dopo, nel 1530, è l'Imperatore Carlo V a donare loro l'isola di Malta. Per quasi trecento anni, Malta diventa il baluardo della cristianità, finché nel 1798 l'ombra di Napoleone non costringe i Cavalieri a lasciare l'isola.
Il Freddo della Russia e il Nuovo Mondo
Senza più una terra, ma con la sovranità ancora intatta nel cuore, i Cavalieri trovano rifugio tra le nevi di San Pietroburgo, sotto la protezione dello Zar Paolo I, che viene eletto 70° Gran Maestro. La rivoluzione russa costringe l'Ordine a un nuovo balzo: nel 1913 i Cavalieri portano i loro antichi valori negli Stati Uniti, mantenendo viva la fiamma della tradizione in un mondo che stava cambiando radicalmente.
Il Ritorno alle Radici
Oggi, l'Ordine ha ritrovato il suo centro in Italia. Dal 2006, sotto la guida del LXXVI Sovrano Principe Gran Maestro, Don Roberto Schiavone di Favignana, l'O.S.J. continua a scrivere la sua storia. Nonostante i territori perduti, l'Ordine resta un'entità sovrana, fedele al giuramento millenario: soccorrere l'uomo, proteggere la fede e onorare una nobiltà che non è solo di sangue, ma di spirito.